03/03/12

'A voce d' è creature.

 Dopo il mio piccolo soggiorno a Napoli e dopo aver acquistato dei libri sulla sua cultura, ho iniziato a leggere un libro di Marcello D'Orta, uno scrittore che mi piace tantissimo ( in biblioteca ne abbiamo Io speriamo che me la cavo, Rome e Giulietta si fidanzarono dal basso, e Nero napoletano). Si tratta di un libro scritto alla mano con Don Luigi Merola, prete a Forcella (zona del centro storico di Napoli vicino a via Duomo e Spaccanapoli), luogo decisivo per la Camorra. D. Luigi lavora nella Chiesa di San Giorgio Maggiore, combatte la delinquenza locale e tenta di dimostrare che non ci si deve mai arrendere di fronte alle situazioni difficili. Lui lavora con i ragazzi del quartiere, è stato minacciato dalla camorra e adesso porta anche la scorta.
'A voce d' 'e creature è un libro che ti fa pensare alla realtà napoletana, si legge quasi senza rendertene conto. I ragazzi parlano di Napoli, dei problemi di pizzo (la tangente), di monezza e di violenza. La sua lettura dimostra che è molto facile parlare da fuori, ma la realtà è dura. Tuttavia c'è esperanza grazie a questi ragazzi.

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